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Guru Siddha Puja Yogashiromani Swami Gitananda Giri - Guru Maharaj Yogamaharishi Dr Swami
Gitananda Giri Guru Maharaj, nacque il 24 luglio del 1907, a Maharajganj,
nel nord dell'India, da madre irlandese e da padre Sindhi. Suo padre,
Sukraj Bhavanani, era un avvocato dell'Alta Corte, nell'Alta Corte di
Patna ed un grande proprietario terriero. Sua madre Leelavathi venne
convertita all'Induismo attraverso i riti dell'Arya Samaj. Il Grande Rishi
dello Yoga (Yogamaharishi) ebbe i suoi primi insegnamenti scolastici a
casa dalla madre. Sua madre morì tragicamente quando egli aveva soltanto
otto anni. All'età di dieci anni, il suo Guru, il grande Siddha e
Maestro, Yogamaharishi Swami Kanakananda Brighu, (Ram Gopal Majumdhar)
entrò nella sua vita. Durante i sei anni, egli studiò nel Guru Kula del
suo Maestro, assimilando non solo gli insegnamenti tradizionali, ma anche
le grandi scienze mistiche dello Yoga, del Tantra e dello Yantra. Swamiji
fece notare spesso che tutto ciò che insegnava, predicava e conosceva
dello Yoga, lo aveva imparato soltanto dal suo Maestro durante quella
pratica intensiva. All'età di sedici anni, il suo Guru lo mandò in
Inghilterra a studiare medicina. Dopo aver ottenuto la sua Laurea in
Medicina, entrò nella British Royal Navy per prestare servizio come
dottore a bordo di diverse navi durante la Seconda Guerra Mondiale. Egli
venne ferito durante la guerra, e impiegò il tempo della convalescenza
per approfondire i suoi studi di medicina. Emigrò in Canada e quivi avviò
il suo esercizio della professione, fondando Scuole e Centri di Yoga
ovunque visse.
Sri Amritananda Natha Saraswati (GuruJi) Amrita
(Dr.N. Prahalada Sastry) è nato a Vishakapatnam, Andhra Pradesh,
primogenito di Sri Narasimha Rao e di Srimati Lakshminarasamma. Guruji,
come a Lui ci si rivolge amorevolmente, iniziò la sua ricerca spirituale
in età molto giovane. Benedetto da esperienze divine sin dalla sua
fanciullezza, la sua giovane mente brulicava di domande, ricercando la
verità. Tutto era pronto per la sua inclinazione spirituale che si doveva
intensificare successivamente. Nel corso del tempo, il suo interesse si
rivolse alla scienza. Si laureò all’Andhra University con un master
sulla fisica Nucleare ed ottenne il suo dottorato all’ Università di
Bombay, mentre lavorava al Tata Institute di Ricerca Fondamentale. Guruji
trascorse 23 anni al TIFR, coinvolto nella ricerca; lì, negli ultimi
anni, stava lavorando ad un progetto sulla difesa aerea, ma la sua
coscienza inclinata alla spiritualità non poteva essere in sintonia con
la natura distruttiva della sua ricerca.
Nel
frattempo, nel 1977, Guruji visitò il tempio di Balaji ad Hydarabad. Egli
entrò e si prostrò davanti al Signore. Provò un brivido estremo
attraversargli il corpo ed ebbe la sua prima iniziazione da Balaji, cioè
Balatripurasundari. Questo si rivelò il punto di svolta della sua vita.
Dopo una lunga riflessione, decise di indagare sugli aspetti spirituali un
po’ più a fondo e dedicò il suo lavoro all’edificazione morale della
società. Ricevette SriVidya Poorna Dhiksha da Sri Swaprakashananda Natha
Thirtha Avadhutha di Anakapalli. Fu inondato dalla Grazia della Devi
Saraswathi e gli venne dato il nome dhiksha di Amrita.
Coinvolto
nella ricerca sulla difesa aerea al TIFR, la sua mente era in cerca della
verità dentro di lui. Fu a questo punto che gli venne offerta la carica
di Professore di Fisica all’Università di Lusaka in Zambia.
Comprendendo che questa era un’opportunità per una fresca indagine sul
suo sé, accettò un contratto di lavoro di due anni in Zambia. Fu lì che
Guruji incontrò il suo “figlio spirituale” Sri Wijayaharan e lo
accettò come suo discepolo, nella SriVidya Upasana.
Guruji
ritornò in India nel 1981. Si licenziò dal TIFR e si insediò in
Vishakapatnam, nella SriVidya upasana e nell’adorazione della Devi.
Gradatamente iniziò a lavorare sui metodi per permettere il miglioramento
dello standard di vita dei suoi compatrioti.
Nel
1983, durante Devi yajna, Guruji fu avvicinato dai fratelli della famiglia
Putrevu, con la richiesta di costruire un tempio per la divina Madre.
Oltre ai tre acri di terra donatigli, Guruji comprò altri dieci acri di
terreno che vennero registrati come terreno per il tempio della Devi. Dopo
aver acquistato il terreno, Guruji era in cerca della guida divina, un
segno di approvazione per iniziare la costruzione del tempio.
Nelle
vicinanze della terra donata, c’era una piccola collinetta dove Guruji
era solito trascorrere del tempo in meditazione. Sui pendii della
collinetta, notò una formazione molto simile a quella della Kamakhya
Peetam nell’Assam. Un giorno, durante una meditazione, vide sé stesso
giacere sul Peetam mentre altre quattro persone stavano facendo
un homa con le fiamme emanatesi dal suo corpo e, durante purnahuthi,
sentì che sul suo petto veniva posto un pesante oggetto. Svegliatosi
dallo stato meditativo, Guruji fu spinto a scavare quel sito e trovò uno
Sri Chakra MahaMeru fatto di panchauloha. Si scoprì in seguito che più
di 250 anni prima, in quel luogo era stato eseguito un immenso yagna.
Le
visioni che Guruji ebbe della Devi furono come di una ragazza di sedici
anni. Con la Sua Benedizione egli, nel 1984, costruì la Kamakhya Peetam
sulla collinetta ed un tempio a Siva sulla cima. La costruzione dello Sri
Meru Nilaya in Devipuram venne iniziata nel 1985. La costruzione occupa
un’area di 108 piedi quadrati (1 piede quadrato = 929,03 cm quadrati),
il tempio ha tre livelli ed è alto 54 piedi quadrati. Esso ha gli idoli
di tutte le Devi descritte nel Devi Khadgamala Stotra. La costruzione del
tempio venne completata nel 1994 e la kumbhabhishekam fu celebrata con
gran pompa e devozione. Questo tempio è unico poiché permette ai devoti
di praticare puja alle Devi stesse senza distinzione di casta o credo.
Con numerosi affezionati discepoli in tutto il mondo, Guruji e sua moglie, Srimati Annapurnamba (conosciuta affettuosamente come Guruji Amma) hanno dedicato le loro vite al servizio del popolo, ed istituito lo SriVidya a questo scopo.
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